Le 8 Matrika

 

 

Le Matrika sono divinità molto antiche e ci sono diversi testi puranici relativi alla loro origine. Markandeya Purana, Agni Purana, Matsya Purana, Vamana Purana, Varaha Purana, Kurma Purana, il Suprabhedagama ed altri Agama contengono riferimenti alle Matrika. Esse sono le diverse forme di Adi Parashakti ed allo stesso tempo sono i poteri personificati di diversi Deva.

 

Nell'ottavo capitolo della Devi Mahatmya (dal Markandeya Purana) così vengono introdotte le 8 Matrika emanazioni della Devi:

 

taṃ ninādamupaśrutya daitya sainyaiścaturdiśam devī siṃhastathā kālī saroṣaiḥ parivāritāḥ

etasminnantare bhūpa vināśāya suradviṣām bhavāyāmarasiṃhanāmativīryabalānvitāḥ

brahmeśaguhaviṣṇūnāṃ tathendrasya ca śaktayaḥ śarīrebhyoviniṣkramya tadrūpaiścaṇḍikāṃ yayuḥ

yasya devasya yadrūpaṃ yathā bhūṣaṇavāhanam tadvadeva hi taccaktirasurānyoddhumāyamau

haṃsayuktavimānāgre sākṣasūtraka maṇḍaluḥ āyātā brahmaṇaḥ śaktibrahmāṇī tyabhidhīyate

maheśvarī vṛṣārūḍhā triśūlavaradhāriṇī mahāhivalayā prāptācandrarekhāvibhūṣaṇā

kaumārī śaktihastā ca mayūravaravāhanā yoddhumabhyāyayau daityānambikā guharūpiṇī

tathaiva vaiṣṇavī śaktirgaruḍopari saṃsthitā śaṅkhacakragadhāśāṅkhar khaḍgahastābhyupāyayau

yajñavārāhamatulaṃ rūpaṃ yā bhibhrato hareḥ śaktiḥ sāpyāyayau tatra vārāhīṃ bibhratī tanum

nārasiṃhī nṛsiṃhasya bibhratī sadṛśaṃ vapuḥ prāptā tatra saṭākṣepakṣiptanakṣatra saṃhatiḥ

vajra hastā tathaivaindrī gajarājo paristhitā prāptā sahasra nayanā yathā śakrastathaiva sā

tataḥ parivṛttastābhirīśāno deva śaktibhiḥ hanyantāmasurāḥ śīghraṃ mama prītyāha caṇḍikāṃ

tato devī śarīrāttu viniṣkrāntātibhīṣaṇā caṇḍikā śaktiratyugrā śivāśataninādinī

 

Nel sentire quel boato i battaglioni di asura adirati circondarono il leone, la Devi (Chandika) e Kali su tutti i quattro lati.

A questo punto, Oh Re, per annichilire i nemici dei deva e per il benessere dei supremi deva, là scaturirono, dotate di grande vigore e forza, alcune Shakti dai corpi di Brahma, Shiva, Guha, Vishnu ed Indra, e con la forma di quei deva andarono da Chandika.

Qualunque fosse la forma di ogni deva, qualsiasi fossero i suoi ornamenti e veicolo, ogni Shakti avanzò per lottare con gli asura.

In un carro paradisiaco portato da cigni la Shakti di Brahma che porta un rosario e un Kamandal (brocca per l'acqua) avanzò. Lei è chiamata Brahmani.

Maheshvari arrivò, seduta su un toro, tenendo un'eccellente tridente, portando braccialetti di grandi serpenti ed adornata con la falce della luna.

Ambika Kaumari, nella forma di Guha che tiene una lancia in mano e cavalca su un bellissimo pavone, avanzò per attaccare gli asura.

Similmente arrivò la Shakti di Vishnu, seduta su Garuda, tenendo la conchiglia, il bastone, l'arco e la spada in mano.

Anche la Shakti di Hari, che prese la forma incomparabile di un cinghiale sacrificale, avanzò.

Narasimhi arrivò là, prendendo un corpo come quello di Narasimha, abbattendo le costellazioni con una scrollata della sua criniera.

Similmente Aindri dai mille occhi, tenendo un fulmine in mano e cavalcando sul signore degli elefanti arrivò come Sakra (Indra).

Poi Shiva, circondato da quelle shakti (emanazioni) dei deva, disse a Chandika, "Lascia che gli asura siano uccisi immediatamente da Lei per la mia gratificazione."

Quindi dal corpo di Devi uscì fuori la Shakti di Chandika, più terrificante, molto fiera e gridando come cento sciacalli.

 

 

Brahmani

 

 

Brahmāṇī (ब्रह्माणी), nota anche come Brahmi, è il potere creativo o Shakti di Brahma. Lei è di colore giallo e con quattro teste e quattro (a volte sei) mani. Porta tra le mani un rosario, un kamandalu (pentola d'acqua), un libro e un cappio e una mano è nel Varada Mudra. È seduta su un cigno, il suo Vahana (veicolo). A volte, è raffigurata con un bambino seduto sulle sue ginocchia, un elemento molto comune nell'iconografia delle Matrika, che sottolinea la loro natura "materna".

 

 

Vaishnavi

 

 

Vaiṣṇavī (वैष्णवी) è l'energia creativa femminile di Vishnu ed è molto simile a Lui. È scura e bella e ha quattro o sei mani in cui porta shankha (conchiglia), chakra (disco), gada (mazza), padma (loto), Varada Mudra e Abhaya Mudra. Come Vishnu, è raffigurata seduta su Garuda e indossa vari ornamenti.

 

 

Maheshwari

 

 

Māheśvarī (महेश्वरि) è il potere creativo di Shiva ed è anche conosciuta con i nomi di Raudri, Rudrani, Shivani e Maheshi. È bianca e ha tre occhi. Ha quattro (o sei) braccia, due delle quali sono nel Varada e nell'Abhaya Mudra, mentre le altre mani portano un Trishula (tridente), Damru (tamburo), un Akashamala (rosario) e talvolta un teschio e serpenti. Cavalca Nandi ed è adornata con una Jatamukuta (una corona formata da capelli intrecciati) e la falce di luna.

 

 

Indrani

 

 

Indrāṇī (इन्द्राणी) Come principio femminile di Indra, questa Matrika è anche conosciuta con nomi come Aindri, Mahendri, Shakri, Shachi e Vajri. Una dea dai colori scuri, Indrani cavalca un elefante in carica e tiene in mano un Vajra (fulmine), un pungolo, un cappio e un loto nelle sue quattro (o sei) mani. Ha tre occhi, ma a volte può avere mille come Indra. Indossa una corona cilindrica (Kirita Mukuta) e siede sotto l'albero di Kalpaka.

 

 

Kaumari

 

 

Kaumarī (कौमारी) è associata a Skanda o Kartikeya o Kumara, il figlio di Parvati e Shiva, e quindi ha nomi come Kumari, Kartiki, Karttikeyani e Ambika. Ha quattro o dodici braccia in cui porta più armi come il Danda (bastone), Dhanus (arco), Bana (freccia), Dhwaja (bandiera), Ghanta (campana), Padma (loto), Patra (ciotola), e Parasu (ascia) tra le altre cose. Come Skanda cavalca un pavone e come lui, a volte è raffigurata con sei teste. La sua dimora è sotto un albero di fico. Nel Tamil Nadu è una divinità popolare e adorata in molti templi.

 

 

Varahi

 

 

Vārāhī (वाराही) o Vairali, è l'energia femminile di Varaha, l'incarnazione cinghiale di Vishnu. Come Varaha, anche Varahi ha la testa di un cinghiale e il corpo di un umano. Questa dea dalla carnagione scura, panciuta, indossa una Karanda Mukuta con altri ornamenti e ha sei braccia. Nelle mani tiene un Danda (asta di punizione), pungolo, un Vajra o una spada e un Panapatra. A volte, porta un campanello, Chakra, Chamara (la coda di uno yak) e un arco. È anche annoverata tra le 64 Yogini.

Varahi è adorata da tutte le tre scuole principali dell'Induismo: Shaktismo (culto della dea); Shivaismo (seguaci del Dio Shiva); e Vaishnavismo (devozione a Vishnu).

È adorata solitamente di notte e secondo le segrete pratiche tantriche del Vama Marga e Kaula Marga.

 

 

Narsimhi

 

 

Nārasiṃhī (नारसिंही), nota anche come Narasimhika, è una Matrika contesa, con alcune sette che la riconoscono ed altre no. È il principio femminile dell'avatar di Vishu, Narsimha. Con la testa di un leone e il corpo di una donna, Narsimhi "getta le stelle nel caos scuotendo la sua criniera di leone". Ha gli stessi equipaggiamenti di Vishnu: Shankha (conchiglia), Chakra (disco), Gada (mazza) e un Padma (loto) nelle sue quattro mani.

 

 

Chamunda

 

 

Cāṃuṇḍā (चामुण्डा) a differenza di tutti le altre Matrika, che rappresentano l'energia femminile di una divinità maschile, Chamunda è il potere della Devi Chandi. Si chiama anche Chamundi o Charchika e assomiglia a Chandi (o Kali) nella sua forma terrifica. L'identificazione con Kali è esplicita in Devi Mahatmya. Ha la pelle nera con una faccia terrificante e un ventre scavato. Indossa una ghirlanda di teschi umani e porta una spada, un Kapala (teschio), una testa mozzata e un Trishul. Cavalca uno sciacallo e si siede su un cadavere. Ha il seno cadente e il sangue gocciola dalla sua bocca. Sulla sua testa c'è una luna cresente e una Jatamukuta (una corona formata da capelli intrecciati).

 

 

 

 


 

 

     Bookmark and Share

 

 

Creative Commons License

Precedente Home Successiva

AGHORI BREVE STORIA GRANDE MADRE SADHANA CHAKRA AYURVEDA CORSO DI YOGA EVENTI GALLERIA SITI CONSIGLIATI CONTATTACI GUESTBOOK SITE MAP PDF IN ITA

Privacy Policy