Śrī 108 Baba Kishan Das Aghori

 

Kishan Das Aghori (conosciuto anche come Krishna Das Aghori) è stato uno dei pochissimi Aghori vissuti nel secolo scorso, tuttora se ne calcolano solo poche centinaia in tutta l'India. La data ufficiale del suo Samadhi è il 27 marzo 2005. Non lasciava mai il suo Dhuni (fuoco sacro) eccetto qualche rara occasione. L'incontro al suo Ashram mi ha fatto rivivere le antiche esperienze di questa famiglia di Sadhu. I suoi insegnamenti sono stati preziosi gioielli di saggezza, intelligenti scorciatoie verso la realizzazione del sé. Con chi si fermava al suo Dhuni in cerca di un ristoro spirituale era un padre amorevole, pieno di attenzioni ma senza attaccamento. Non amava molto chi veniva a lui in cerca di amuleti o magie.

Come lui diceva, non aveva discepoli ma figli, comunque sono solo 6 i suoi chela, 2 occidentali e 4 indiani: Govinda Das, autore di questo sito e primo discepolo in ordine temporale, nel 1989; Balak Das, che poi è diventato un Nath; Vikram Das, morto nel 2014; Radhika Dasi, nata in Germania, che dopo il Mahasamadhi del Baba ha preso la responsabilità dell'ashram; Raj Nath e Lakshman Das morti subito dopo il baba nel 2005.

Krishna Das ha vissuto molti anni ad Omkareshwar una delle più suggestive tra le città sacre in India. La piccola città sulle rive del fiume Narmada è famosa per l'isola a forma di Om e perchè ospita uno dei 12 Joth Lingam (rappresentazioni di Shiva). Vicino all'antico tempio di Gori Somnath al centro dell'isola troverete il suo Samadhi.

Govinda Das Aghori

 

 

 

 

 

.

Śrī Śrī 1008 Śrī Baba Manohar Das Aghori guru di Kishan Das

 

Omkareshwar

Omkareshwar 1994

 

Gauri Somnath Mandir

 

L’antico tempio di Gauri Somnath contiene un gigantesco Shivlinga di quasi 2 metri di altezza su cui si narrano molte leggende. Si dice che due persone adulte non riescano ad abbracciarlo a meno che non siano zio e nipote (Mama-Bhanja). Un’altra leggenda dice che guardando dentro al Lingam si può vedere l’immagine della propria prossima nascita.

Si dice anche che in tempi medievali l'imperatore Mughal Aurangzeb, devoto all’islam e iconoclasta, marciando verso sud arrivò ad Omkareshwar mutilando le divinità del tempio di Gauri Somnath, come è evidente anche adesso, e curioso di testare la leggenda, si fermò davanti al Lingam, e guardando vide all’interno di esso un maiale. Nella sua collera bruciò il Lingam, che da allora ha assunto il suo attuale colore nero e tutte le sue magiche proprietà sono andate perdute per sempre. Krishna Das mi raccontava che comunque all’interno dell’attuale Lingam è rimasta una sottile anima bianca e si presume che quella parte abbia ancora intatte tutte le sue proprietà.

 

 

 

 

Il fiume Narmada è da qualche anno alla ribalta delle cronache per la costruzione di una serie di dighe che ne hanno deturpato lo splendido paesaggio e causato il trasferimento forzato dei residenti senza un completo reinserimento sociale. Omkareshwar ha cambiato definitivamente il suo antico volto come testimoniano le immagini che seguono:

links:

FRIENDS OF THE RIVER NARMADA: The Struggle Continues ...

Narmada Ashtakam

 


 

Agosto 2014

 

Grandi cambiamenti a Omkareshwar: a causa della Kumbha Mela di Ujjain nel 2016. Il governo del Madya Pradesh ha deciso di rendere Omkareshwar "adatta ai turisti" distruggendo gli ashram :(

Non è chiaro quale sarà il risultato finale, ma fin d'ora hanno distrutto con i bulldozer gran parte dell'Ashram e le case dei Baba e della gente locale. Nel nostro Ashram solo la stanza principale è sopravvissuta alla distruzione. Comunque possono tornare in qualsiasi momento e buttare giù il resto.

L'Ashram Aghori era lì da molto tempo, come anche documentato dai video che ho postato su You Tube, e tutti i pellegrini che passavano si fermavano per un ristoro spirituale e per rendere omaggio al Baba. È veramente triste che un luogo di culto venga violentato in questo modo senza alcun ritegno.

 

Govinda Das

 


 

Marzo 2015

 

Nell'agosto del 2014 nell'isola di Omkareshwar sono state abbattute dal governo molte case illegalmente costruite ed insieme ad esse anche diversi Ashram tra cui tre stanze dell'Aghori Peeth, l’Ashram di Krishna Das Aghori. Il motivo? Allargare il Parikrama, un antico sentiero che fa il giro completo dell'Om tracciato dalle colline dell'isola. Il sentiero potrà così contenere più persone, le jeep potranno passare, e il tutto dovrebbe incentivare il turismo in occasione della Kumbh Mela che si terrà ad Ujjain nel 2016.

 

L'Ashram Aghori e lì da quarant’anni e per fortuna è stato riconosciuto dal governo. Purtroppo le tre piccole stanze che sono state abbattute dai bulldozer, sono proprio quelle che ogni tanto ospitavano pellegrini di passaggio.

 

Qui alcune foto delle stanze distrutte:

 

 

Passando lungo il Parikrama la sensazione è strana, sembra una scena di distruzione senza un reale senso, e la sirena che avverte che la diga, proprio di fronte all’isola, sta per rilasciare acqua rende il tutto ancora più spettrale e surreale. Prima si udivano i mantra dei vari Ashram sparsi qua e là uniti ai canti dei pavoni selvatici, che a quanto pare sono stati quasi tutti predati da quello strano animale che è l'uomo. Immagino quando potranno passare le jeep quale orribile concerto saremo in grado di ascoltare. Dal mio punto di vista è come se volessero far passare le automobili in piazza S. Marco a Venezia. L'isola di Omkareshwar ha una storia millenaria ed è uno dei luoghi più sacri dell'India. Tornare in quei luoghi, a me così cari, e osservare la poca valorizzazione di un sito così unico non mi ha lasciato una bella sensazione.

 

Govinda Das

 


 

 

Omkareshwar Aghori Peeth

Marzo 2015

 

 

 

 

 

Registrazioni audio del Baba (1998)

 

 

Immagini del Baba

 

Video

 

 

Mahasamadhi 

 

 

 

 

 

 

10° Punyatithi - 7 Marzo 2015

 

 

 

Pūjā e Havan - 5 Marzo 2015

  

 

Śrī Kishan Das Aghori 11° Punyatithi - Marzo 2016

 

 


     Bookmark and Share

 

 

Creative Commons License

Precedente Home Successiva

AGHORI BREVE STORIA GRANDE MADRE SADHANA CHAKRA AYURVEDA CORSO DI YOGA EVENTI GALLERIA SITI CONSIGLIATI CONTATTACI GUESTBOOK SITE MAP PDF IN ITA

Privacy Policy