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LIBRI SACRI:
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Dattatreya, una divinità che comprende in se la Trimurti Brahma (il Creatore), Vishnu (il Preservatore) e Shiva (il Distruttore), è considerato essere il fondatore di questa scuola. Viene raffigurato come un asceta con le tre teste di Brahma, Vishnu e Shiva in compagnia di quattro cani che rappresentano i quattro Veda. Ha nelle mani alcuni oggetti di significato spirituale: la kamandal (brocca d'acqua); il japa mala (rosario); il damru (tamburo); il trisul (tridente); la shankar (conchiglia); il sudarshan (disco). Il damru e il trisul sono associati a Shiva, il disco e la conchiglia sono associati a Vishnu. La brocca per l'acqua ed il rosario sono i pochi averi di un asceta. I genitori di Dattatreya erano una coppia molto devota e praticavano molti tapasya (austerità) per ottenere un figlio tanto desiderato. La madre voleva intensamente che suo figlio fosse l'incarnazione del Nirguna Parabrahman (il Brahman Supremo privo di forma). Ma data l'impossibilità che il senza-forma prendesse una forma, Brahma, Vishnu e Shiva le accordarono che il bambino sarebbe stato loro figlio incarnando tutte e tre le divinità. Dattatreya è considerato la più alta espressione dell'asceta, del rinunciante, poiché ha saputo trarre da ogni cosa lo spunto per le più profonde meditazioni. Anche una cosa considerata da tutti insignificante o negativa può insegnarci molto. Nella sua Avadhut Gita disse di avere avuto 24 Guru: la terra, l'acqua, il fuoco, il vento, vari animali, un arciere, ecc. Apprese così le varie virtù trovando l'istruzione spirituale attraverso questi e altri fenomeni naturali. "Non ci sono sacre scritture, non ci sono sacrifici, Dei, religioni, non ci sono colori, non ci sono livelli, non ci sono classi, non ci sono gruppi, non c'è alcun sentiero oscuro né alcun sentiero luminoso, la realtà ultima è soltanto la bellezza dello spirito." (Avadhut Gita)
In realtà è difficile tracciare una mappa storica dei baba Aghori. Non ci sono figure ufficiali. Poche e velate di mistero sono le notizie sul loro conto. Le poche notizie che abbiamo ci provengono da fonti Persiane del 1500 e da rapporti inglesi del XVIII secolo. Inoltre questa filosofia di vita sconfina talvolta su altre scuole mistiche (come i Sufi per es.), prendendone alcune tecniche di meditazione e intrecciandole con altre. Alcuni Aghori hanno avuto anche guru mussulmani o di altre fedi. Nonostante ciò, gli Aghori rappresentano una tradizione antichissima e ci sono stati periodi in cui questa particolare famiglia di sadhu è stata molto numerosa. Ancora oggi la devozione a questi baba è largamente praticata tra la classe media indiana. Il centro maggiore si trova al Kina Ram Ashram e nei campi di cremazione a Varanasi (Benares), centro di pellegrinaggio importante per i devoti Aghori. Kina Ram è un sadhu vissuto nel '700 e considerato essere una incarnazione di Shiva. Si stima che all'inizio del '900 in tutta Varanasi non ci fossero più di 300 Aghori mentre ai giorni nostri se ne stimano soltanto una ventina, in tutta l'India forse un centinaio.
Kina Ram Baba Kina Ram fu uno dei più grandi santi in India. Nato nel villaggio di Ramgarth nel distretto Chandauli in Uttar Pradesh da una famiglia zamindar (amministratore Mughal che raccoglieva tasse dai contadini) di Akbar Singh e Mansa Devi. Kina Ram mostrò segni di santità già dal principio. Non aveva nessun interesse nelle attività mondane della vita di tutti i giorni ma mostrava interesse nella rinuncia e in uno stile di vita da recluso, ciò preoccupava i suoi genitori che lo avevano sposato da giovanissimo ma la giovane sposa morì prima del secondo matrimonio (era usanza in India sposarsi una prima volta da bambini per poi confermare il matrimonio Gavama). Baba Kina Ram lasciò la sua casa subito dopo questo incidente e fu iniziato da Baba Shiva Ram. Dopodiché viaggiò per tutta l’India visitando tutti i maggiori luoghi di pellegrinaggio. Praticò un duro sadhana in Baluchistan nel tempio di Mata Hingalaj, la quale lo diresse alla montagna Girnar, nel Gujarat, poi gli fu detto di procedere verso Varanasi. A Girnar ebbe il darshan di Bhagwan Dattatreya ed ottenne le divine siddhi (poteri). Baba Kina Ram accese un fuoco per Agneya Rudra a Krim Kund che sta acceso da 400 anni. Bija Ram e Ram Jeyawan furono I suoi famosi discepoli. Durante il dominio Mughal la società era tormentata da parecchie ingiustizie. Baba Kina Ram si oppose alla tirannia dei capi locali ed insegnò alla gente a contrapporsi al sistema delle caste, ai vari credi e visioni settarie. Mostrò miracoli per provare che un vero santo trascende il potere umano e non può essere intimidito da capi o re che conducono una vita lussuriosa. Le storie dei suoi miracoli sono molto famose nel Nord India. Fu deposto a riposare nel grembo di Mata Hingalaj a Krim Kund e dopodiché la responsabilità dell’ashram passò a Bija Ram.
I 24 GURU NATURALI DI DATTATREYA
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