YANTRA MANTRA TANTRA AARTI & BHAJAN FESTIVITA' HINDU

Il termine tantra può assumere molti significati e tentare di definirlo è impresa non facile. Esso può significare "trama" o "rete", ma può essere anche sinonimo di "dottrina" o "rituale". La parola tantra trae origine dalla radice sanscrita tan che significa espansione e tra che significa liberazione. Il tantra perciò è un insieme di pratiche millenarie volte all'ampliamento della consapevolezza, è l'uso sistematico di corpo e mente come strumenti fisici per la realizzazione spirituale, una via pratica alla liberazione. Il corpo e la mente sono governati dai tre guna:  sattva, rajas e tamas (virtù, passione, ignoranza). Essi sono gli strumenti principali della natura (Prakriti) per mantenere l'anima incatenata al ciclo di nascita e morte attraverso l'inesorabile legge del karma.

Nel Mahanirvana Tantra e nel Vijñana Bhairava Tantra, Shiva espone a Parvati le varie tecniche di meditazione per poter andare oltre queste influenze della natura ed elevarsi ad una consapevolezza di sé più ampia, condizione base per poter vincere il ciclo di nascita e morte. Tecniche tra le più disparate: dai semplici stratagemmi e scorciatoie per la liberazione finale,  alle forme di meditazione legate alle azioni quotidiane; dai mantra e riti di purificazione  all'eterno Dharma (verità).

Il sadhana Aghori sembrerebbe circoscritto alle pratiche tantriche in realtà è assai più ampio e comprende anche varie forme dello Yoga e diverse meditazioni provenienti da scuole diverse.

Krishna Das dice che è assai diffuso tra gli Aghori l'uso dell'anatomia come pratica meditativa e come studio del corpo umano, una pratica piuttosto unica tra i sadhu. Dice anche che preghiere mussulmane sono incluse tra i suoi mantra più usati. Le purificazioni (kriya) proprie dello yoga, come pure l'Hatha Yoga fanno parte delle pratiche tantriche e Aghori.

Come dice Dattratreya nella sua Avadhut Gita tutto può essere un veicolo per arrivare alla consapevolezza del Supremo e del Supremo che sta in noi perciò gli Aghori non hanno limiti nella ricerca di nuove pratiche per la realizzazione spirituale.

 

 

I  24  GURU NATURALI DI DATTATREYA

1)    PRITHVI  (madre terra)

 9)    AJGAR (cobra)

17)  PINGLA (nadi – narice destra)

2)    JAL (acqua)

10)  SINDU (punto)

18)  KURRAPAKSHI (aquila)

3)    AGNI (fuoco)

11)  PATANGA (insetti)

19)  BALAK (bambini)

4)    VAYU (vento)

12)  BHRAMAR (ape nera)

20)  KUMARI (vergine)

5)    AKASHA (spazio - cielo)

13)  MADHUKSHIKA (miele)

21)  SANF (serpente)

6)    CHANDRA (luna)

14)  GAJ (elefante)

22)  SHARAKRIT (arciere)

7)    SURYA (sole)

15)  MRIG (diamante)

23)  MAKADI (ragno)

8)    KAPOT (piccione)

16)  MIN (pesci)

24)  BRINGI (i più piccoli esseri)

 

 

Mahanirvana T. Mahanirvana T. ITA Vijñanabhairava T. Shakti and Shakta

   

 

 

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