Bhairava Stava di Abhinavagupta

 

 

Mahamaheshvara Acharya Abhinavagupta (Kashmir, India – 950-1020 D.C.) è il più illustre esponente dello Shivaismo non-dualistico del Kashmir, fu uno dei più grandi filosofi, mistici ed esteti dell'India. Abhinavagupta era un devoto di Bhairava (Shiva in un'altra forma) e un grande Shakta (adoratore della dea Shakti). Ha scritto diverse opere tra cui il Tantraloka e numerosi Stotra.

Si dice che un giorno, Abhinavagupta abbia deciso di lasciare il suo corpo mortale e avvicinatosi con i suoi discepoli alla sacra grotta di Bhairava, vi entrò da solo recitando il suo inno preferito, il Bhairava Stava. Quella fu l'ultima volta che è stato visto Abhinavagupta.

 

भैरवस्तव

 

व्याप्तचराचरभावविशेषं

चिन्मयमेकमनन्तमनादिम् |

भैरवनाथमनाथशरण्यं

त्वन्मयचित्ततया हृदि वन्दे || ||

 

त्वन्मयमेतदशेषमिदानीं

भाति मम त्वदनुग्रहशक्त्या |

त्वं महेश सदैव ममात्मा

स्वात्ममयं मम तेन समस्तम् || ||

 

स्वात्मनि विश्वग(ये )ते त्वयि नाथे

तेन संसृतिभीतिकथास्ति |

सत्स्वपि दुर्धरदुःखविमोह-

त्रासविधायिषु कर्मगणेषु || ||

 

अन्तक मां प्रति मा दृशमेनां

क्रोधकरालतमां विनिधेहि |

शङ्करसेवनचिन्तनधीरो

भीषण भैरव शक्तिमयोऽस्मि || ||

 

इत्थमुपोढभवन्मयसंवि-

द्दीधितिदारितभूरितमिस्रः |

मृत्युयमान्तककर्मपिशाचै-

र्नाथ नमोऽस्तु जातु बिभेमि || ||

 

प्रोदितसत्यविबोधमरीचि-

प्रेक्षितविश्वपदार्थसतत्त्वः |

भावपरामृतनिर्भरपूर्णे

त्वय्यहमात्मनि निर्वृतिमेमि || ||

 

मानसगोचरमेति यदैव

क्लेशदशाऽतनुतापविधात्री |

नाथ तदैव मम त्वदभेद-

स्तोत्रपरामृतवृष्टिरुदेति || ||

 

शङ्कर सत्यमिदं व्रतदान-

स्नानतपो भवतापविदारि |

तावकशास्त्रपरामृतचिन्ता

स्यन्दति चेतसि निर्वृतिधाराम् || ||

 

नृत्यति गायति हृष्यति गाढं

संविदियं मम भैरवनाथ |

त्वां प्रियमाप्य सुदर्शनमेकं

दुर्लभमन्यजनैः समयज्ञम् || ||

 

वसुरसपौषे कृष्णदशम्यां

अभिनवगुप्तः स्तवमिममकरोत् |

येन विभुर्भवमरुसन्तापं

शमयति झटिति जनस्य दयालुः || १० ||

 

|| समाप्तं स्तवमिदं अभिनवाख्यं पद्यनवकम् ||

 

 

vyāptacarācarabhāvaviśeṣaṃ

cinmayamekamanantamanādim |

bhairavanāthamanāthaśaraṇyaṃ

tvanmayacittatayā hṛdi vande || 1 ||

 

A Colui che pervade la coscienza di tutti gli esseri in movimento e in non-movimento, che è divino, uno solo, infinito e primordiale, che è Signore Bhairava, che è il rifugio per gli indifesi, a Colui che è nella mia mente con tutto il mio cuore offro i miei omaggi.

 

tvanmayametadaśeṣamidānīṃ

bhāti mama tvadanugrahaśaktyā |

tvaṃ ca maheśa sadaiva mamātmā

svātmamayaṃ mama tena samastam || 2 ||

 

Oh Mahesh! Con la grazia divina della tua benedizione questo intero universo non è nient’altro che la tua manifestazione. Ovunque Ti vedo, e l’anima mia è completamente piena di Te.

 

svātmani viśvaga(ye)te tvayi nāthe

tena na saṃsṛtibhītikathāsti |

satsvapi durdharaduḥkhavimoha-

trāsavidhāyiṣu karmagaṇeṣu || 3 ||

 

In questo mondo Tu sei il Signore della mia anima, a causa di ciò nella mia esistenza non c'è nessuna paura delle difficoltà e del dolore, che sono il risultato di questo ciclo di nascita e morte.

 

antaka māṃ prati mā dṛśamenāṃ

krodhakarālatamāṃ vinidhehi |

śaṅkarasevanacintanadhīro

bhīṣaṇa bhairava śaktimayo.asmi || 4 ||

 

Oh Antaka, Signore della Morte! Non lanciare il tuo sguardo terribile su di me. Oh Coraggioso che pensa sempre di servire il Signore Shankara. Oh possente Bhairava, Signore della creazione, del sostentamento e della distruzione, dammi la forza.

 

itthamupoḍhabhavanmayasaṃvi-

ddīdhitidāritabhūritamisraḥ |

mṛtyuyamāntakakarmapiśācai-

rnātha namo ̕stu na jātu bibhemi || 5 ||

 

Oh Signore dei mondi! Saluti a Te. Mi sciolgo nei raggi provenienti dallo splendore della Tua Luce, che dissipano le tenebre dell'ignoranza e la paura dei fantasmi del Signore della Morte.

 

proditasatyavibodhamarīci-

prekṣitaviśvapadārthasatattvaḥ |

bhāvaparāmṛtanirbharapūrṇe

tvayyahamātmani nirvṛtimemi || 6 ||

 

Oh raggio di luce di eterna verità, coscienza universale del mondo, che ha una natura piena del nettare Divino. La mia anima piena d’estasi Ti saluta.

 

mānasagocarameti yadaiva

kleśadaśā ̕tanutāpavidhātrī |

nātha tadaiva mama tvadabheda-

stotraparāmṛtavṛṣṭirudeti || 7 ||

 

Oh Signore che sei raggiungibile dalla mente attraverso la meditazione, Tu sei una pioggia di nettare di unità che ristora il mio corpo in stato di sofferenza.

 

śaṅkara satyamidaṃ vratadāna-

snānatapo bhavatāpavidāri |

tāvakaśāstraparāmṛtacintā

syandati cetasi nirvṛtidhārām || 8 ||

 

Oh Shankara, è vero che la penitenza, la carità, il bagno in acque sacre e la meditazione rompono il dolore del ciclo di nascita e morte, ma la pioggia di nettare che scaturisce dalla Tua storia divina conduce alla salvezza finale.

 

nṛtyati gāyati hṛṣyati gāḍhaṃ

saṃvidiyaṃ mama bhairavanātha |

tvāṃ priyamāpya sudarśanamekaṃ

durlabhamanyajanaiḥ samayajnam || 9 ||

 

Oh Signore Bhairava! È ben noto che sei facilmente accessibile dai devoti, ma inaccessibile da persone prive di devozione. La mia coscienza, avendo realizzato la tua vera natura, canta e balla in estasi.

 

vasurasapauṣe kṛṣṇadaśamyāṃ

abhinavaguptaḥ stavamimamakarot |

yena vibhurbhavamarusantāpaṃ

śamayati jhaṭiti janasya dayāluḥ || 10 ||

 

Abhinavagupta compose questa grande preghiera il decimo giorno della quindicina scura del mese di Pausha e con questo inno il Signore Bhairava, che tutto pervade ed è pieno di compassione, distrugge tutte le miserie dei suoi devoti.

 

 

samāptaṃ stavamidaṃ abhinavākhyaṃ padyanavakam ||

 

Così si conclude l’inno di nove strofe scritto da Abhinavagupta.

 

 

Traduzione in italiano a cura di Govinda Das Aghori

 

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